Eine Kugel Reicht è nata come una Death Fic che doveva restare una Death Fic. EKR è nata quando Tab ha deciso che Bushido e Bill, insieme, le piacevano. E che le piacevano ancora di più se inseriti in un determinato contesto in cui, alla facciata del rapper dalla bocca larga, a Bushido si aggiungeva il resto, mettendo più in risalto anche la sua appartenenza ad una crew che non ha dimenticato la strada e, per strada, finisce pure per morirci. Una storia in cui Bushido muore. La prima in Italia e come tale è stata ricevuta dalle lettrici come un vero e proprio colpo al cuore. Un bellissimo colpo al cuore.
In un modo o nell’altro, nessuno l’ha più dimenticata. Fra chi se n’è innamorato, chi ne è rimasto turbato e chi l’ha odiata, una cosa è certa: ignorare EKR nel fandom è impossibile, perché ne è un pilastro.
Tab stessa, alla fine della oneshot, era consapevole del fatto non potesse esaurirsi tutto lì. Che c’era altro che andava detto. Altre persone dovevano parlare e dire la loro. Ed è stato così che EKR è diventata una saga. Prima solo fra le mani di Tab, poi anche fra quelle di Liz, che, avvinta dal mondo dipinto da Tab e perdutamente innamorata dei personaggi che aveva ritratto, s’è lasciata tirare dentro più che volentieri, sommergendo il tutto di spin-off e ritrovandosi poi come coautrice da un giorno all’altro.

Da quel momento molto tempo è passato. Molte cose sono state dette. Molte shot plottate. Molti spin-off scritti nell’impeto di due ore. Ed anche un sacco di altre cose che non vi spoilereremo mai neanche sotto tortura – perché se c’è un motivo, uno vero oltre al crogiolarsi nel dolore, che potrebbe spingervi a leggere EKR fino alla fine è proprio questo: EKR non te la aspetti. E, credetemi, è proprio così. Voi non avete idea di cosa troverete qua dentro. Né ora, né in futuro. Sarà un lungo viaggio. Possibilmente, però, sarà anche un bel viaggio.
Caricate la pistola ed allacciate il giubbino, perché di proiettili questa storia è piena, e ce n’è uno in regalo per il cuore di ognuno di voi.

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